Sbarazzarsi delle cartelle indesiderate nelle partizioni condivise con Windows

cartelle

Tanti utenti Linux sono allo stesso tempo utenti Windows. Tanti di questi stessi utenti hanno installati entrambi i sistemi operativi in dual boot nei loro computer. In questo caso può essere molto comodo creare un’ulteriore partizione oltre a quella per i due sistemi. In questo modo si ha a disposizione uno spazio per archiviare i file personali, che saranno sempre disponibili indipendentemente dal sistema operativo in uso, con il vantaggio di non doverli ricopiare in caso di reinstallazioni.

C’è però una cosa che può risultare fastidiosa agli utenti Linux: ad ogni avvio successivo all’uso di Windows ci si trova con che cartelle risultano pressoché inutili. Stiamo parlando delle cartelle $RECYCLE.BIN e System Volume Information.

Sebbene nella partizione di Windows (il famoso disco C:, detto in termini redmondiani) è bene lasciarle dove sono, in una partizione che funge solo da archivio per i file si possono di norma eliminare senza problemi. L’inconveniente è che Windows ricrea queste cartelle ogni volta che viene avviato. In ambiente Linux non sono dannose. Tuttavia oltre che creare un banale e innocuo senso di fastidio, possono essere causa di “errori umani”: non è infatti così improbabile che, in seguito ad una svista o una disattenzione, nell’atto di eliminare queste cartelle vengano per sbaglio selezionati ed eliminati anche altri file.

La buona notizia però è che tramite alcuni semplici e brevi operazioni possiamo per sempre liberarci di queste cartelle indesiderate. Esistono due metodi che andiamo ad illustrare.

METODO 1: Nascondere le cartelle

È il metodo più semplice e sicuro. Basta aprire con il gestore di file la partizione condivisa e creare un file vuoto. Quindi, dopo averlo aperto con il vostro editor di testi preferito, scrivete all’interno il nome delle cartelle che desiderate rendere invisibili (rispettando spaziatura e caratteri in maiuscolo):

System Volume Information

$RECYCLE.BIN

Salvate e chiudete il file e, infine, rinominatelo .hidden (facendo attenzione a non dimenticarsi il punto all’inizio del nome). Riaprendo il gestore di file scompariranno come per magia il file .hidden stesso e le odiate cartelle di Windows. Per modificare il file basta premere i tasti CTRL+H per renderlo visibile; ripremere la stessa la combinazione di tasti per nasconderlo nuovamente.

METODO 2: Eliminare i file ad ogni avvio del sistema Linux

È questo il metodo più drastico in quanto elimina concretamente le cartelle. Inoltre non è rischioso, purchè si stia attenti a scrivere i comandi giusti.

Come prima cosa accertiamoci del nome esatto della partizione condivisa (esistono diversi metodi, il più semplice è andare con il file manager nella cartella /media/). Dobbiamo poi creare uno script al quale possiamo dare il nome che preferiamo (io lo chiamerò cleanpartition) e renderlo eseguibile all’avvio.

Apriamo il terminale e digitiamo:

sudo gedit /etc/init.d/cleanpartition.sh

e all’interno del file scriviamo

#!/bin/bash
find /media/nome_partizione/ -depth -name 'System Volume Information' -exec rm -r '{}' \;
find /media/nome_partizione/ -depth -name '$RECYCLE.BIN' -exec rm -r '{}' \;

Al posto di gedit potete usare un altro editor che preferite (nano, leafpad, mousepad ecc). Al posto di nome_partizione scriverete in nome di quella che usate (es.: Archivio, Documenti, File personali ecc.). Ritorniamo sul teminale dopo aver salvato e chiuso il file, quindi digitiamo:

sudo chmod a+x /etc/init.d/cleanpartition.sh
sudo update-rc.d cleanpartition.sh defaults

Al riavvio le famigerate cartelle verranno eliminate e saranno d’ora in poi solo un brutto ricordo.

Enjoy!

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One thought on “Sbarazzarsi delle cartelle indesiderate nelle partizioni condivise con Windows

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