LE DISTRO CHE NON TI ASPETTI Dieci fra le distribuzioni Linux più curiose e più improbabili

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Quando ci si accosta al mondo Linux una delle cose che incuriosiscono maggiormente è la sterminata offerta di distribuzioni disponibili, oltre che il grande numero di loro derivate, flavour e remix. Tant’è che spesso la prima domanda che ci si pone è «Ora quale installo?». Ubuntu o Kubuntu? Debian o Fedora? openSUSE o Linux Mint?

Esistono anche alcune distribuzioni Gnu-Linux “tematiche”, con caratteristiche o programmi preinstallati dedicati  a specifiche esigenze e/o fasce d’utenza: con software educazionale, per la sicurezza informatica, per il gaming, con strumenti scientifici, per il multimedia, configurate per determinate aree geografiche, per bambini, con accesso universale per persone disabili ecc.

Nei vent’anni e più di storia Gnu-Linux è capitato di imbattersi in versioni molto particolari o a dir poco improbabili. Alcune di queste sono attive; di altre è stato abbandonato lo sviluppo o è al momento discontinuo. Alcune di queste ci hanno fatto sorridere, altre strabuzzare gli occhi. Qualcuna invece avremmo preferito non vederla proprio. Di seguito la nostra Top Ten.

1. DAMN VULNERABLE LINUX

Spesso chi si avvicina ai sistemi Gnu-Linux è perchè cerca stabiltà e sicurezza. Al contrario Damn Vulnerable Linux è «esattamente quello che una buona distribuzione Linux non dovrebbe mai essere». Così scrivevano sul loro sito i developer. Disponibile su DVD live basato su Slackware e Slax, era concepita e realizzata per essere volutamente instabile. Vecchie versioni mal configurate di Apache, MySQL, PHP, FTP e SSH rendevano “bucabile” la distribuzione. DVL era rivolta principalmente agli esperti di sicurezza informatica, per svolgere esercitazioni pratiche.

2. TINFOIL HAT LINUX

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Letteralmente vuol dire Linux con il cappello di carta argentata. Questo nome molto simpatico fa subito pensare a certe macchiette della fiction, personaggi  svitati e paranoici che sono soliti indossare copricapi di carta stagnola per evitare che gli extraterrestri possano influenzare il loro cervello. Possiamo subito intuire che, al contrario di DVL, Tinfoil Hat Linux è una distribuzione a cui sta molto a cuore la sicurezza. A tal punto che sul sito se ne consiglia l’uso nel caso si teme di avere un programma che monitora di nascosto l’uso della tastiera (keylogger), se non ci si fida del pc che stiamo usando a scuola o a lavoro, se gli Illuminati stanno sorvegliando il nostro computer. Non è dato sapere fino se gli sviluppatori parlino con ironia o meno. THL è sviluppata – in modo discontinuo – dal 2002.

3. HYBRYDE

Diciamo la verità. Il passatempo preferito del 99% dei linux fanboy è installare e provare ogni ambiente desktop e nuovo gestore di finestre, sempre alla forsennata ricerca di quello più reattivo, più bello, più interessante ecc. Poco importa che poi ci si trovi con dieci emulatori di terminale, otto file manager e svariati pacchetti e dipendenze indesiderate, passando poi la vita ad eliminarle. I nostri hard disk strabordano di macchine virtuali su cui abbiamo installato Debian con Awesome, Ubuntu con JWM e Arch con LXQt: nessuna utilità pratica, ma dopo le ore passate a configurale piange il cuore ad eliminarle. È probabilmente per venire incontro a questo tipologia di utenza che è nata Hybryde Linux. Si tratta di una particolare distribuzione basata su Ubuntu che ha già installati i principali ambienti desktop per Linux (Unity, Xfce, Gnome, Kde ecc.). Per passare da uno all’altro basta un semplice click, senza dover terminare la sessione! Ultimo rilascio basato su Ubuntu 13.04.

4. OTAKUX

Si tratta di una distribuzione dedicata agli otaku, termine giapponese di solito riferito alle persone ossessionate appassionate di manga, anime e videogiochi. Otakux si basa su Ubuntu con desktop Kde, comprende il supporto esteso per i multimedia, oltre che artwork ispirata alla cultura pop giapponese.

5. HANNAH MONTANA LINUX


Anni fa molti rimasero divertiti scoprendo che qualcuno si sia preso la briga di creare una distro dedicata alla protagonista della serie tv Disney. Forse oggi fa ancora più sorridere, se si pensa ai trascorsi più recenti della vita di Miley Cyrus. Hanna Montana Linux non era altro che una Kubuntu con personalizzazioni per i fan della cantante statunitense. Su internet è stata anche avvistata una distro dedicata ai fan di Justin Bieber.

6. SABILY LINUX

È una customizations di Ubuntu a tema religioso. Sabily (precedentemente Ubuntu Muslim Edition) è dedicata agli utenti islamici e possiede strumenti utili per stabilire gli orari di preghiera, per lo studio del Corano, filtri per la navigazione web.

7. UBUNTU CHRISTIAN EDITION

Analogamente a Sabily, Ubuntu Christian Edition è una derivata di Ubuntu a tema confessionale, rivolta però agli utenti cristiani e mantenuta dai Derivative Team Members. Ha preinstallato “software cristiano”, come tool per studi biblici e browser con parental control attivato.

8. UBUNTU SATANIC EDITION

A dispetto del nome che fa il verso a Ubuntu Christian Edition, non è una distro linux a tema religioso o satanico. Sul loro sito, infatti, è scritto che è «un sistema operativo basato su Linux che in un CD/DVD unisce il miglior software e la musica più forte», il metal. L’ultima versione attualmente disponibile è la 666.9 (!).

9. RED STAR OS

Forse sembrerà un controsenso in termini, fatto sta che la più famigerata delle dittature esistenti, la Corea del Nord, ha scelto come sistema operativo ufficiale una distribuzione basata su software libero. Red Star (da non confondersi con Estrella Roja) è il sistema creato con l’intento di sostituire Windows nei computer dello stato asiatico allora guidato dal Caro Leader. Usa come interfaccia grafia Kde ed è completamente in lingua coreana (ma va!?). Da notare che usa come browser Naenara, una versione modificata di Firefox che anzicchè connettersi a internet si collega a Kwangmyong, una rete intranet nazionale.

10. APARTHEID LINUX

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La distro Linux che non avremmo mai voluto vedere. È una distribuzione linux che ha come logo una svastica afrikaner che sovrasta la scritta «Gnu/Linux for proud whites». Si basa su PCLinuxOS (forse Debian non è stata considerata razzialmente pura in quanto mamma dell’africana Ubuntu!). Usa il browser Tor per la navigazone anonima (chissà perchè). Per ovvi motivi non inseriamo nessun link per il download.

NOTA: Le distribuzioni Linux citate in questo articolo non sono state tutte provate personalmente. Pertanto alcune informazioni sono state ricavate da quelle disponibili su internet. Ci si scusa quindi qualora fossero errate o inesatte.

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