Fedora 21 rilasciata. Primissime impressioni.

Da ieri è disponibile al download Fedora 21. A seconda dell’esigenze dell’utente è possibile scaricarla in tre varianti: Workstation, Server e Cloud. Sono inoltre disponibili ben dodici spin, versioni alternative di Fedora con ambienti desktop differenti (Kde, Xfce, MATE e Lxde) oppure per usi specifici (studio, progettazione, calcolo scientifico, gaming ecc.).

Sono tante le novità della distribuzione nata da una costola di Red Hat. Innanzitutto sono presenti la versione 3.14 di GNOME, kernel Linux 3.17.4, Systemd 216, Mesa 10.3.3, il server Xorg 1.16.1. In alternativa a quest’ultimo è possibile accedere ad una sessione sperimentale con Wayland. Altra novità è il nuovo installer per il software. In Fedora si trovano già preinstallati tanti programmi open source.

Mosso dalla curiosità, ho già provato la nuova Fedora su una macchina virtuale in VirtualBox (1580 Mb di RAM, due core virtuali, accelerazione grafica). Sulla stessa macchina avevo precedentemente avviato Fedora 20 in live per valutarne le differenze.

Infatti già dal primo avvio del desktop la release 21 si dimostra più reattiva, i rallentamenti sono più rari e si dimostra in qualche modo usabile anche su una macchina virtuale, che non esattamente la modalità ottimale per avere prestazioni di sistema decenti.

1L’installer è semplice ed intuitivo. Uniche pecche: selezionando il partizionamento manuale bisogna scegliere la dimensione delle partizioni facendo il calcolo dei Mib necessari senza un tool grafico, come ad esempio in Ubuntu (se si sbaglia c’è il rischio di lasciare spazi vuoti); non ho trovato un modo per deselezionare l’installazione automatica di Grub (potrebbe essere una noia per chi opta per il multiboot di più distro Linux). In ogni caso l’installazione è molto rapida e dura solo pochi minuti.

2Al termine dell’installazione i nuovi utenti non vengono “mandati soli allo sbaraglio”, ma ad accoglierli c’è una presentazione che illustra le principali funzioni.

3Appena installata Fedora 21 occupa solo 4 Gb di spazio su disco nella versione 32 bit, quella su cui ho effettuato questi primi test.4

Il consumo delle risorse (dato da prendere “con le pinze”, visto che siamo su VirtualBox) è tutto sommato accettabile su una macchina virtuale di poco sopra i requisiti minimi (processore 1GHz, 1 Gb di RAM).

5Fedora 21 ha preinstallati alcuni programmi e utility varie come Firefox 33.1, Evolution, Rhythmbox, Totem, LibreOffice, Boxes, DevAssistant ed altri ancora. Sono disponibili anche programmi aggiuntivi tramite il comodo tool Software.

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Per conoscere altr informazioni su Fedora, dettagli sui programmi e guide per eseguire gli aggiornamenti, abilitare codec, installare software proprietario ecc., si consiglia di consultare il portale italiano e il relativo forum.

Enjoy!

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