Pulire Ubuntu: come cancellare i file non necessari e liberare spazio

Quasi tutti gli utenti Gnu-Linux sanno che questi sistemi non necessitano di particolari operazione di manutenzione (a differenza di Windows). Le uniche cose da fare periodicamente sono l’aggiornamento del sistema e, di tanto in tanto, pulire il sistema dai file non necessari. Non eseguire quest’ultima operazione non comporta di solito conseguenze gravi. È invece un’azione quasi obbligatoria nei casi in cui Linux sia installato su dischi o partizioni con poco spazio a disposizione (10/20 Gb o meno).

Nonostante si trovino su internet tante guide e tutorial sull’argomento, è questo uno degli argomenti che suscita maggiori richieste di informazioni, in particolar modo dai nuovi utenti. In questo articolo andrò a fare una carrellata dei metodi migliori per tenere pulito il sistema, partendo da i tool dedicati più facili e diffusi, ad alcuni comandi da terminale per pulizie più accurate. I consigli sono validi per Ubuntu (la distro Linux più diffusa) e tutte le derivate.

  • UBUNTU TWEAK

Si era parlato di Ubuntu Tweak già in articoli precedenti. È un comodo tool per gestire e configurare Ubuntu. Fra le tante funzioni integrate c’è anche quella di pulizia del sistema. Basta selezionare dalla tabella a sinistra gli elementi che si vogliono eliminare: la cache dei programmi (come quella dei browser, dei client email ecc.), i file di sistema (pacchetti non necessari, la cartella /var/cache/apt/ ecc.) e i vecchi kernel.

N.B.: prima di selezionare quest’ultima opzione, consiglio fortemente di esseri sicuri che tutto il proprio hardware sia perfettamente funzionante con l’ultima versione del kernel disponibile.

Ubuntu Tweak si installa con i seguenti comandi da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak
  • BLEACHBIT

Bleachbit è un programma molto semplice da usare. Come per Ubuntu Tweak, basta solo applicare il flag sugli elementi che si desiderano eliminare e poi cliccare sul tasto Pulisci. Si tratta di uno strumento più avanzato, con cui è possibile effettuare pulizie più efficaci. È eseguibile sia come utente che come root.

N.B.: Essendo possibile effettuare pulizie più approfondite, è bene selezionare solo gli elementi di cui si è sicuri di poter fare a meno. Tuttavia, flaggando determinate sezioni, il programma ci avviserà con un pop-up se l’operazione è potenzialmente rischiosa.

Bleachbit è disponibile nelle sorgenti di Ubuntu. Quindi si può installare da Ubuntu Software Center, Gestore Pacchetti o da terminale con il comando

sudo apt-get install bleachbit
  • SINGOLE OPERAZIONI DA TERMINALE

sudo apt-get clean  Pulisce la cache di apt, ossia i pacchetti .deb che vengono scaricati in fase di aggiornamento del sistema o installazione di programmi.

– sudo apt-get autoremove Rimuove i pacchetti inutili non più necessari.

– sudo apt-get autoclean Rimuove tutti i .deb dei pacchetti non più installati.

– sudo deborphan | xargs sudo apt-get -y remove –purge Rimuove i pacchetti “orfani” (pacchetti inutili e/o inutilizzati dal sistema).

N.B.: per utilizzare il comando bisogna prima installare l’utility digitando

sudo apt-get install deborphan

  • IDENTIFICARE FILE E CARTELLE DI GRANDI DIMENSIONI

A volte può essere utile avere una panoramica del proprio hard disk, per sapere quanto spazio occupano le cartelle o i file in esse contenuti. Non è raro infatti che ci si dimentichi di aver ancora salvati file di grandi dimensioni (video, iso, archivi ecc.), la cui eliminazione può liberare diverso spazio. Esistono ottimi programmi che analizzano il contenuto dell’hard disk o di singole partizioni o cartelle (ad esempio Baobab, nei repo ufficiali). Il mio preferito è JDiskReport.

In una maniera molto intuitiva si può effettuare una scansione dei propri drive o di una directory particolare. In questo modo si ottiene un grafico, tramite il quale è possibile verificare quali file occupano spazio maggiore e, all’occorrenza, eliminarli.

JDiskReport si può installare scaricando il .deb da questo link, quindi cliccandoci sopra utilizzando Gdebi o Ubuntu Software Center.

Enjoy!

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2 thoughts on “Pulire Ubuntu: come cancellare i file non necessari e liberare spazio

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