UBUNTU 15.04: guida post installazione (in quattro semplici passi)

CDSdnZIW4AEsAe2Da poche ore è stata rilasciata Ubuntu 15.04 Vivid Vervet, che sarà supportata fino a gennaio 2016. Quest’articolo è indirizzato principalmente agli utenti che muovono i primissimi passi con la distribuzione Gnu-Linux di casa Canonical.

Cercherò pertanto di sintetizzare e di limitare al massimo le operazioni da compiere, facendo anche uso di poche sorgenti software esterne.

1. AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA

Ignorate momentaneamente eventuali notifiche relative alla disponibilità di aggiornamenti. Andate nelle Impostazioni di sistema (menu a tendina dopo aver cliccato l’ultimo tasto sul pannello, in alto a destra) e clicchiate sull’icona Software e aggiornamenti. Nella seconda scheda Altro Software mettete la spunta su Partner di Canonical.

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Chiudete la finestra e cercate il Terminale nella dash (il campo di ricerca che si apre cliccando sul tasto in alto a sinistra, quello con il logo di Ubuntu). All’interno copiate e incollate il seguente comando seguito dal tasto Invio, inserendo anche la password quando richiesto (non compariranno asterischi o altri caratteri quando la digiterete):

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Quando sarà terminato l’aggiornamento, ritornate su Software e aggiornamenti e verificate la presenza di driver aggiuntivi all’interno dell’omonima scheda (l’ultima a destra). Riavviate se richiesto dal sistema.

2. PROGRAMMI AGGIUNTIVI E ALTRO SOFTWARE UTILE

Appena installata Ubuntu, la si trova già fornita di tanti programmi di uso comune (la suite d’ufficio LibreOffice, il browser web Firefox, il lettore di email Thunderbird, il masterizzatore di dischi Brasero ecc.). Tuttavia non sono presenti altri pacchetti software e librerie, come ad esempio quelli proprietari. Per facilitare il tutto potete installarle con un solo comando. Aprite il Terminale e, allo stesso modo del passaggio precedente, copiate e incollate il seguente testo:

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras p7zip openjdk-7-jre icedtea-7-plugin gdebi synaptic ppa-purge unity-tweak-tool gparted language-pack-it language-pack-gnome-it aspell-it myspell-it witalian steam clementine qbittorrent pinta skype amule libreoffice-base gimp calibre vlc xbmc 

NOTA: Ovviamente gli stessi programmi sono installabili singolarmente attraverso lo strumento Ubuntu Software Center. Tuttavia consiglio la procedura via terminale perché permette di installare tanti programmi con un semplice copia/incolla. L’installazione durerà diverso tempo. Ricordate solo che ad un certo punto il processo si fermerà durante l’installazione delle font Microsoft per l’accettazione della licenza EULA. Usando i tasti direzionali selezionate e confermate.

Andiamo brevemente a vedere cosa avete installato:

  • Plugin e codec multimediali: per riprodurre tutta la musica e i video e i plugin per internet (Flash e Java);
  • Pacchetti della lingua italiana
  • Programmi di uso comune: Skype, Gimp (fotoritocco), Calibre (ebook), VLC, Libreoffice Base (gestione database), aMule (eMule per Linux), Pinta (disegno tipo Paint), qBittorent (client torrent), XBMC (il media center Kodi), Clementine (gestore musicale), Steam (piattaforma di distribuzione di videogiochi);
  • Utilità di sistema: gestori di pacchetti, editor di partizioni (valido anche per formattare chiavette Usb, hard disk esterni ecc.), tool di personalizzazione;

Alcuni di questi programmi sono alternative – secondo il mio parere – migliori ad altri preinstallati in Ubuntu: VLC, Clementine e qBittorent. Hanno infatti le stesse funzioni rispettivamente di Video, Rhythmbox e Transmission, che a questo punto possono essere eliminati attraverso Ubuntu Software Center se lo desiderate.

Se si vuole escludere dall’installazione alcuni dei programmi al terzo punto, basta ometterli nel comando (sono gli ultimi undici, il nome del pacchetto è facilmente deducibile).

Cercate altri programmi, oppure volete un’alternativa per quelli che usavate su Windows o Mac? Visitate questa pagina.

3. PROGRAMMI UTILI SCARICABILI DA INTERNET

Altri programmi proprietari possono essere installati scaricando il pacchetto direttamente dal sito (un po’ come si fa con i file .exe di Windows; cambia però il nome del formato che è chiamato .deb). La procedura è molto semplice: basta recarsi sul sito relativo, fare il download del file scegliendo quello giusto per il proprio pc (Ubuntu 32 o 64 bit), infine cliccarci con il tasto destro del mouse selezionando “Apri con Gdebi” e inserire la password quando richiesto.

  • Google Chrome: il browser web più usato. È utile perché integra una versione sempre aggiornata di Flash Player;
  • Dropbox: un servizio cloud fra i più utilizzati;
  • Spotify: musica gratis in streaming (seguire le istruzioni nel link);
  • TeamViewer: per chiedere assistenza, ad esempio, ad amici esperti di informatica, senza che siano presenti fisicamente (scaricate la versione 32-Bit / 64-Bit Multiarch);

4. COMPLETARE L’INSTALLAZIONE DELLA LINGUA ITALIANA

Prima di riavviare o spegnere il computer controllate che l’installazione della lingua italiana sia completa. Ritornate sulle Impostazioni di sistema e cliccate su Supporto Lingue. In automatico partirà il controllo, dovrete solo confermare l’installazione se necessario.

4 bis. OPERAZIONI FACOLTATIVE

  • Disabilitare la ricerca su Amazon e altra pubblicità: Unity (l’ambiente grafico di Ubuntu) permette di utilizzare vari servizi online attraverso la ricerca nella dash, fra cui anche suggerimenti pubblicitari. È possibile disattivare questa funzione dalle Impostazioni di sistema, cliccando su Sicurezza e privacy. Quindi nella scheda Ricerca settare su OFF la voce Includere i risultati della ricerca online.arrow
  • Pulizia del sistema: sebbene Ubuntu non necessiti della manutenzione invece indispensabile su Windows, può essere comodo eliminare i file non necessari dopo un certo periodo di utilizzo del sistema. Consultate questa guida.
  • Cambiare DNS: appena installato il sistema, alcuni siti internet (ad esempio quelli per il download e lo streaming di film, serie tv, dirette ecc.) potrebbero essere non raggiungibili. Seguite le istruzioni contenute in questa guida.
  • Vedere filmati con Silverlight: Sebbene molti portali stiano abbandonando questo standard (ad esempio il sito della Rai), qualche volta potrebbe capitare di imbattersi in siti web che lo utilizzano ancora. Aprite il terminale e copiate una alla volta le seguenti righe:
sudo add-apt-repository ppa:pipelight/stable
sudo apt-get update
sudo apt-get install pipelight

NOTA PER CHI NON HA ANCORA INSTALLATO: Se avete già installata la precedente versione 14.04 LTS pensateci due volte prima di compiere l’avanzamento. Il mio consiglio è di eseguirlo solo se necessario (ad esempio se si ha per forza bisogno di dell’ultima versione di determinati programmi, oppure se un componente hardware funziona solo con l’ultima versione di Ubuntu). Ricordatevi sempre di salvare su supporti esterni i vostri file personali più importanti e di provare Ubuntu in sessione live prima di installare (cioè, appena avviata la chiavetta o il CD, cliccando su Prova anziché su Installa). Ubuntu 14.04 sarà supportata fino ad aprile 2019 (al contrario della versione 15.04, il cui supporto dura solo nove mesi).

Enjoy!

Link utili:

Download di Ubuntu 15.04

Wiki di Ubuntu (info generali, procedure e manuali)

Supporto della comunità (forum italiano)

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One thought on “UBUNTU 15.04: guida post installazione (in quattro semplici passi)

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