Remix OS in dual boot con Ubuntu

x1446778264846_remix2-0_logoProprio ieri è stato rilasciato gratuitamente Remix OS 2.0. Si tratta di una rivisitazione di Android (x86) concepita per girare tranquillamente su computer. L’intento è quello di ovviare ad un limite di Android, che è ottimizzato per dispositivi come smartphone e tablet, ma con un’interfaccia e funzionalità che rendono alquanto scomodo l’uso con mouse e tastiera.

Remix OS è quindi dotato – fra le altre cose – di un desktop che ricorda Windows e Chrome OS, un file manager con funzionalità tipiche dei sistemi per pc, con scorciatoie da tastiera e click destro del mouse abilitati. Inoltre può attingere ad uno sterminato parco software tramite le app per Android.

Remix OS al momento è concepito principalmente per essere installato su chiavette usb o altri supporti di memoria avviabili. Ma se volessimo installarlo in dual boot con Ubuntu (o altra distribuzione Gnu-Linux) in una partizione dedicata? Vediamo di seguito come fare.

AVVERTENZA: La procedura descritta di seguito va a modificare il boot loader GRUB, che gestisce l’avvio dei sistemi operativi. È sempre meglio prevenire eventuali pasticci, procurandosi prima una live di Ubuntu o di SuperGruDisk, per procedere eventualmente al ripristino.  Inoltre lo stesso Remix OS è ancora in versione Alpha. Ciò vuol dire che alcune sue componenti potrebbero non funzionare a dovere. Io stesso non ho potuto testare appieno questa guida e pertanto declino ogni responsabilità da eventuali danni arrecati a software o hardware.

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Prima di tutto vediamo di cosa abbiamo bisogno:

  • Il file .zip scaricabile da questa pagina (circa 700 MB)
  • Una chiavetta Usb (nel nostro caso va bene pure 2.0) di 8GB formattata in FAT32
  • Un computer con BIOS o con BIOS/UEFI con modalità Legacy disponibile e abilitata
  • Una partizione disponibile di almeno 8GB con filesystem FAT32 con etichetta REMIXOS (se non c’è possiamo crearla con Gparted con una live di Ubuntu; se nel nostro pc è presente anche Windows e vogliamo ridurre il disco C: oppure un’altra partizione NTFS, possiamo usare lo strumento Gestione Disco da Windows stesso)

Terminate le azioni preliminari, quello che dobbiamo fare è creare la chiavetta avviabile di Remix OS. A tale scopo dobbiamo estrarre il file Remix_OS_for_PC_64_Alpha.iso dal file .zip. Una volta scompattato il file .iso, possiamo creare l’Usb con UNetbootin (disponibile nel Software Center). NOTA: Alcuni utenti hanno segnalato alcuni problemi con questo programma. Potete usarne altri oppure, se avete Windows, l’apposito tool remixos-usb-tool.exe contenuto nel file .zip.

Una volta pronta la chiavetta, potete testare il funzionamento di Remix OS sul vostro computer avviando questo dispositivo all’avvio del pc. Oppure, se volete, potete continuare ad usarlo sempre e solo da pendrive (in questo caso si hanno prestazioni migliori con quelle Usb 3.0 con velocità di scrittura di almeno 20 MB/s). Se volete invece usarlo in multi-boot direttamente sul disco rigido del computer, consultate il resto della guida.

Tramite file manager copiate tutto il contenuto della chiavetta nella partizione FAT32 creata in precedenza con un normale copia/incolla (ricordatevi anche delle cartelle e i file nascosti, visualizzabili con i tasti CTRL+H).

Adesso viene l’ultima parte (a cui prestare più attenzione per la riuscita della procedura). Prendete nota del nome che il sistema ha dato alla partizione FAT32 (potete usare sempre Gparted). Aprite un editor di testo (in questo caso Gedit) con i diritti di amministratore digitando in un terminale:

sudo gedit /etc/grub.d/40_custom

e modificate il contenuto del file come nel seguente esempio:

#!/bin/sh
 exec tail -n +3 $0
 # This file provides an easy way to add custom menu entries. Simply type the
 # menu entries you want to add after this comment. Be careful not to change
 # the 'exec tail' line above.
 menuentry "REMIXOS Resident mode - All your data and apps are saved" {
set root=(hd0,3)
linux /kernel initrd=/initrd.img boot=LABEL=REMIXOS disk=LABEL=REMIXOS quiet root=/dev/ram0 androidboot.hardware=remix_x86_64 androidboot.selinux=permissive quiet SRC= DATA= CREATE_DATA_IMG=1
 initrd /initrd.img
 }
 menuentry "REMIXOS Guest mode - NO data and apps are saved" {
set root=(hd0,3)
linux /kernel initrd=/initrd.img boot=LABEL=REMIXOS disk=LABEL=REMIXOS quiet root=/dev/ram0 androidboot.hardware=remix_x86_64 androidboot.selinux=permissive quiet SRC= DATA= DATA_IN_MEM=1
 initrd /initrd.img
 }
 #

IMPORTANTE: in questo esempio la partizione FAT32 è /dev/sda3 e quindi reca la dicitura (hd0,3). Va però sostituita con la partizione effettiva nella quale risiede Remix OS. Ad esempio se fosse /dev/sda5 bisognerà indicare (hd0,5).

Salvare e chiudere il file e, infine, dare l’ultimo comando

sudo update-grub

Adesso, riavviando il pc, compariranno in Grub due ulteriori opzioni:

REMIXOS Resident mode – All your data and apps are saved

REMIXOS Guest mode – NO data and apps are saved

Con la prima si potrà accedere a Remix OS normalmente. Con la seconda, invece, non verranno salvati dati e apportate modifiche al sistema (come in una Sessione Ospite).

In caso di segnalazioni potete commentare questo articolo.

Enjoy!

via

LEGGI ANCHE: Remix OS: dual boot con Linux senza partizione separata

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10 thoughts on “Remix OS in dual boot con Ubuntu

  1. Pingback: Remix OS Beta (e introduce anche il dual-boot con Windows) | Pinguini per caso

    • Se Grub non ti appare proprio, hai controllato la configurazione del file /etc/default/grub? Consulta il wiki di Ubuntu. Inoltre tieni presente che ora è stato rilasciato Remix OS Beta e che questa guida non l’ho potuta testare al 100% (come specificato). Ciao! 🙂

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  2. Stanotte ho provato, con il tool proprietario, a creare dalla ISO il DVD di avvio per la Live. Purtroppo (complice forse un PC davvero obsoleto che vorrei riportare all’onor del mondo), il DVD parte e chiede se si vuole utilizzare la modalità “resident” o “live”. Scelta l’opzione “live”, inspiegabilmente il PC legge inizialmente dal DVD per poi non dare segni di vita… schermo nero e lettore DVD bloccato, rendendosi necessario spegnere e riaccendere il PC. Forse serve attendere la versione stable. Grazie comunque per il post.

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  3. Pingback: Remix OS: dual boot con Linux senza partizione separata | Pinguini per caso

  4. a me dice:
    errore: file system sconosciuto.
    alloc magic is broken at 0xac20bda0: ac140060
    Aborted. Press ant key to exit.

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