Elementary OS Freya: post installazione e ottimizzazione.

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AGGIORNAMENTO: è ora disponibile una guida post-installazione anche per elementary OS 0.4 Loki.

Questo mese è stata rilasciata la versione beta della prossima release di elementary OS 0.4 Loki che introduce alcune interessanti novità (per maggiori informazioni leggere questo post). Se i tempi di sviluppo saranno analoghi alle ultime due versioni Luna e Freya, potrebbero volerci ancora tanti mesi per il rilascio della prossima versione stabile. In attesa quindi che venga rilasciata elementary OS 0.4 Loki basata su Ubuntu 16.04 LTS, possiamo sempre installare l’ultima stable, ovvero elementary OS 0.3 Freya basata sull’ormai rodata Ubuntu 14.04 LTS.

Come già evidenziato in questo precedente articolo, il minimalismo è il principale punto di forza di questa derivata. Ma ciò che la rende semplice ed “elementare” (presenza dei soli programmi indispensabili, configurazioni molto rigide ecc.) può rivelarsi al tempo stesso un problema per gli utenti un minimo esigenti. In questa guida andrò ad elencare alcuni consigli per renderla più produttiva e flessibile alle esigenze individuali. Ovviamente siete liberissimi di applicare una o più modifiche a seconda dei vostri gusti.

POST INSTALLAZIONE

Una volta completata l’installazione (a proposito, la .iso si può scaricare dal sito ufficiale, cliccando prima su “personalizzato” se non volete fare alcuna donazione), la prima cosa è aprire il terminale e aggiornare il sistema:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Riavviate il computer e, se necessario, completate l’installazione della lingua italiana aprendo l’apposita voce nelle impostazioni di sistema. eOS ha abilitati di default i repositories backports. Se volete potete disabilitarli aprendo la voce Software e aggiornamenti e togliendo il flag nella scheda Aggiornamenti. In Altro software controlliamo che ci sia la spunta sui repositories partner.

Riavviamo ancora il pc e installiamo codec e strumenti vari che sono sempre utili oppure che ci serviranno in seguito:

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras p7zip gdebi synaptic menulibre dconf-tools

SOSTITUIRE IL SOFTWARE PREINSTALLATO

Alcuni programmi compresi in elementary non sono certamente il meglio del software disponibile per Linux. Io consiglio di rimuovere il browser Midori e, se volete, anche il client email, i player audio e video, l’editor di testo, il software center:

sudo apt-get remove midori-granite geary noise audience software-center scratch-text-editor
sudo apt-get autoremove

Consiglio invece di lasciare Pantheon Photos, fork dell’ottimo Shotwell, ottimo visualizzatore/gestore/editor di immagini. Per sostituire i programmi rimossi apriamo il terminale:

  • Browser web: abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono gli ottimi Firefox e Chromium disponibili nei repositories:
    sudo apt-get install firefox
    sudo apt-get install chromium-browser

    Ci sono inoltre Google Chrome (per sistemi 64 bit) e Opera scaricabili dai rispettivi siti ufficiali e installabili tramite Gdebi.

  • Client email: se ne potrebbe anche fare a meno leggendo la posta direttamente da browser. Se però ne volete uno c’è sempre l’ottimo Thunderbird:
    sudo apt-get install thunderbird
  • Video: non si discute, VLC tutta la vita (nei repo ufficiali):
    sudo apt-get install vlc
  • Audio: scegliete il player che vi aggrada di più. Si va da quelli più completi, come Clementine, a quelli più famosi come Rhythmbox, a quelli più leggeri come Audacious:
    sudo apt-get install clementine
    sudo apt-get install rhythmbox
    sudo apt-get install audacious
    
  • Editor di testi: ce ne sono tantissimi disponibili. Se non volete pensarci troppo installate gedit:
    sudo apt-get install gedit
  • Software Center: io consiglio di usare l’ottimo Gestore Pacchetti (Synaptic). Ma se proprio vi manca uno store potete installare il Lubuntu Software Center:
    sudo apt-get install lubuntu-software-center

 

INSTALLARE PROGRAMMI MANCANTI

Come detto prima, elementary OS non ha preinstallato tanto software utile che si trova già pronto nelle distribuzioni Linux più diffuse:

  • Ufficio: è questo un passaggio praticamente obbligatorio, installare LibreOffice:
    sudo apt-get install libreoffice
  • Client Torrent: anche qui la scelta non manca. Transmission è fra i più semplici ed efficienti:
    sudo apt-get install transmission
  • Fotoritocco: come abbiamo visto, l’editor preinstallato va benissimo per le piccole modifiche (ritaglio, colori, allineamento, occhi rossi ecc.). Per aver qualcosa di più completo c’è Gimp:
    sudo apt-get install gimp
  • Masterizzazione: manca anche un software per scrivere CD e DVD, se ne avete bisogno Brasero va benissimo:
    sudo apt-get install brasero
  • Monitor di sistema: per tenere sotto controllo i consumi di RAM e CPU, processi attivi e consumo del disco rigido basta installare il task manager di GNOME:
    sudo apt-get install gnome-system-monitor

Ovviamente sono disponibili tanti altri programmi che di solito non si trovano preinstallati in Ubuntu e derivate, ma di cui possiamo aver bisogno:

  • Messaggistica: per Skype:
    sudo apt-get install skype

    mentre per Telegram seguite le indicazioni di questa guida.

  • Ebook: per gestire e visulizzare epub, mobi e altri formati va benissimo Calibre:
    sudo apt-get install calibre
  • Pulizia di sistema: possiamo usare Bleachbit:
    sudo apt-get install bleachbit
  • Formattazione: per formattare velocemente USB e SD fa bene il suo lavoro mintstick, di cui è disponibile il file installabile da questa pagina. Per un programma più completo c’è l’ottimo Gparted:
    sudo apt-get install gparted

 

OTTIMIZZAZIONI

Ora andiamo a vedere come personalizzare l’ambiente grafico, cambiando alcune impostazioni adottate da eOS, ma che spesso risultano noiose oppure fanno storcere il naso a molti utenti.

  • Elementary Tweaks: è uno strumento praticamente obbligatorio se si desidera effettuare alcune modifiche (tema delle icone, effetti grafici, pulsanti delle finestre). Per installarlo da terminale:
    sudo add-apt-repository ppa:mpstark/elementary-tweaks-daily
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install elementary-tweaks
  • Abilitare la Scrivania: seguite le indicazioni di questa guida. NB: I più pignoli noteranno che la cartella Scrivania nella Home avrà un’icona generica. Per far sì che anche quest’icona abbia quella dedicata basta, di solito, abilitare un nuovo set d’icone salvando il relativo tema nella cartella nascosta .icons (crearla se assente).
  • Plank: per modificare le impostazioni della dock inferiore aprite l’apposita finestra eseguendo un click destro su Plank tenendo premuto il tastro CTRL. Per abilitare lo zoom delle icone al passaggio del mouse, invece, aprite il file  ~/.config/plank/dock1/settings; quindi modificate la voce ZoomEnabled=false in ZoomEnabled=true e la voce ZoomPercent=150 nel caso vogliate una diversa percentuale di ingrandimento. Per aggiungere l’icona del Cestino consultate questa guida (non sarà però disponibile l’icona del cestino pieno). ATTENZIONE: non provate ad aggiornare Plank con i PPA indicati in questa guida. Porebbe disinstallarsi gran parte dell’ambiente desktop!
  • Disattivare il resume in File e terminale: un’impostazione abbastanza “odiosa” del file manager e del terminale (nonché di Video, per chi non l’avesse eliminato) è quella di riprendere dall’ultima posizione aperta quando si vanno a chiudere e riaprire questi programmi. È possibile modificare questo comportamento tramite dconf Editor, installato in precedenza. Per File seguite il percorso org>pantheon>files>preferences e togliete il flag da restore-tabs. Per il terminale seguite invece il percorso org>pantheon>terminal>settings e togliete la spunta da remember-tabs. NB: per togliere l’analoga funzione da  Video, se non l’avete rimosso, deselezionare la voce resume-videos in org>pantheon>audicence.
  • Nascondere o mostrare icone nel menu: potrebbe capitare di voler visualizzare dei lanciatori nascosti o al contrario di voler nascondere icone per noi inutili nel menu Slingshot (ad esempio l’icona del Cestino nel sottomenu Altro, se l’abbiamo abilitata in Plank). In questo caso possiamo servirci dell’Editor del menu installato in precedenza. Sarà sufficiente individuare il lanciatore desiderato, settare su ON o OFF la voce “Nascondi dal menu” e salvare.

 

ALTRO

Elementary OS è sempre e comunque una derivata di Ubuntu. Perciò per tutto il resto possiamo di norma procedere come su Ubuntu 14.04 LTS Trusty Tahr e derivate:

  • Possiamo installare tutti gli altri programmi che ci occorrono: Wine, Steam, Virtualbox, Openshot, Scribus, Darktable, Filezilla, Spotify, KodiTor browser, TeamViewer e tanti altri.
  • Possiamo attivare le impostazioni che preferiamo, i plugin (come Pipelight), disabilitare le notifiche di apport, abilitare la lettura dei DVD home video, montare partizioni all’avvio ecc.

In caso di necessità, quindi, consultate la documentazione di Ubuntu (o del software che ci interessa, se disponibile).

Enjoy!

 

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7 thoughts on “Elementary OS Freya: post installazione e ottimizzazione.

  1. Di remix e semi-distro basate su ubuntu 14.04 è pieno il mondo linux.
    Un suggerimento: non fai prima a scaricare tutte le modifiche e fare una distro tutta tua, copiandole con systemback o pinguybuilder?
    Potresti titolarla “Alimentary OS” 😉

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  2. non se ne sarà sentito il bisogno…..ma a me questa sembra la migliore guida di post-installazione che abbia mai trovato: semplice, pulita e completa…..bravi

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  3. Pingback: Elementary OS 0.4 Loki: guida postinstallazione | Pinguini per caso

  4. ciao di nuovo! XD
    ti volevo chiedere, hai la più pallida idea del perché quando vado su “Driver aggiuntivi” per usare i driver amd proprietari e seleziono quello proprietario cliccando su “Applica” mi ritorna su quello open direttamente? Prima avevo installato la 0.3.2 a 64 bit e avevo selezionato il driver amd flfglrx-updates e si era bloccato al riavvio. ho formatto e installato 0.3.2 freya a 32 bit tanto per (ma posso credere sia per la versione a 32 bit?) e mo non me li fa cambiare! Uffa

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