Rescue ToolKit: utile “coltellino svizzero” per diagnostica e recupero dati

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Su segnalazione di un lettore ho scoperto Rescue ToolKit, una distribuzione GNU/Linux live per la diagnostica e il recupero dati. Si tratta di un remix di Xubuntu 16.04 LTS 64 bit, con all’interno già compresi tanti programmi che possono rivelarsi utili in caso di emergenze con i nostri pc: strumenti per diagnostica, recupero dati, recupero di partizioni danneggiate, analisi/modifica/clonazione di partizioni ed altro ancora. Il file ISO è di circa 1.7 GB e può quindi entrare dentro una chiavetta USB da tenere a portata di mano per ogni evenienza.

Rescue ToolKit è stata creata da Bertrando Goio con l’intenzione di avere uno strumento “portable”, con supporto sia a UEFI/Secureboot sia ai vecchi BIOS, che contemporaneamente ovviasse ad alcuni dei limiti dei recovery tool più comuni, quali CAINE (che normalmente si aggiorna solo con cadenza annuale), Clonezilla (che non è una distro rescue in senso stretto), Parted Magic (a pagamento), e delle normali live di Ubuntu (che hanno preinstallato solo GParted e pochissimo altro).

Fra i programmi attualmente compresi nella live ricordo:

  • GParted
  • GNOME Disks
  • Clonezilla
  • Boot Repair
  • Testdisk
  • PhotoRec
  • DDRescue
  • GSmartControl
  • ClamTK
  • TrueCrypt
  • VeraCrypt
  • TeamViewer

Una lista di tutti i pacchetti presenti è disponibile in questa pagina. Ovviamente, altri ancora possono essere installati anche in sessione live, tramite la connessione di rete. Uno degli pochi strumenti di cui si avverte la mancanza è il Memtest (essendo la ISO creata con Systemback), ma è comunque presente memtester. Non sono inoltre inseriti altri programmi tipici delle distro per  Forensics o Penetration Test/Security (come Kali, Black Arch, Parrot Security OS, CAINE, Deft Linux ecc.), essendo volontà del creatore focalizzarsi sull’ambito del disaster recovery dei comuni pc.

Rescue ToolKit viene rilasciato trimestralmente (beneficiando quindi dei frequenti aggiornamenti e bugfix di Ubuntu) ed è possibile che in futuro vengano inseriti altri programmi o implementazioni.

Il download può essere effettuato da questa pagina. È possibile creare USB bootabili di Rescue ToolKit con i comuni programmi disponibili per Linux (per Windows è consigliato Rufus). Una volta avviato il sistema in sessione live, la password per accedere è «live».

Enjoy!

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