Addio a Windows Vista. 5 buoni motivi per passare a Linux.

vistaOggi è necessario che scriva un articolo dedicato soprattutto agli utenti poco esperti di Linux o di informatica in generale. Manca meno di un mese al termine del supporto per il sistema operativo Windows Vista. Come annunciato da tempo, dall’11 aprile 2017 Microsoft non rilascerà più alcun tipo di patch per correggere bug e vulnerabilità critiche. È la stessa sorte toccata al suo predecessore Windows XP, anche se con qualche differenza. Infatti non è previsto nessun supporto esteso a pagamento come accaduto per XP. Inoltre Vista non è mai riuscito a far breccia nel cuore degli utenti (al contrario di XP, che spesso viene ancora adoperato con incuranza dei rischi relativi alla sicurezza) e ad oggi viene utilizzato in meno dell’1% dei computer desktop (secondo le stime di NetMarketShare del primo bimestre 2017). Trattandosi però di grandi numeri, è ipotizzabile che saranno potenzialmente a rischio tanti PC. 

Cosa bisogna fare quindi se si possiede un computer su cui è installato Windows Vista? Come già accaduto tre anni, la stessa Microsoft propone due soluzioni: se il computer possiede i requisiti di sistema, acquistare e installare una copia di Windows 10; in caso contrario comprare un nuovo PC, sottintendendo di rottamare quello vecchio. Per ovvi motivi non viene suggerita la soluzione più facile ed economica: mantenere il vecchio computer (se funzionante) e provare ad installare un sistema GNU-Linux, usufruendo di una soluzione libera, gratuita e sicura. Di seguito proverò a elencare alcuni buoni motivi per orientarsi verso questa scelta.

NB: Gli stessi consigli valgono anche per quello “zoccolo duro” di utenti che ancora adopera Windows XP, benché fuori supporto.

 1. CONTINUARE AD USARE VISTA NON È UN’OPZIONE.

Se siete fra i pochissimi utenti di Vista rimasti, sappiate che il vostro sistema continuerà a funzionare anche dopo l’11 aprile e apparentemente non succederà nulla. Tuttavia la non correzione dei bug di sicurezza col tempo comporterà problemi, primo fra tutti la pericolosità nell’uso dei dati personali in rete. In più diversi programmi hanno già smesso di supportare Vista (ad esempio Internet Explorer e Google Chrome) oppure si apprestano a farlo (come Firefox). Scegliete quindi come credete sia meglio per voi: rimanete con Windows usando versioni superiori (ma leggete il punto 2) o passate a Linux (punto 3 e successivi). La terza opzione, mantenere Vista, è sconsigliatissima.

2. SOLUZIONE GRATUITA E LEGALE.

win7notgenuineMolti computer sui quali funziona Vista hanno i requisiti hardware per far girare anche Windows 7, 8 e 10. Molti ma non tutti, visto che i requisiti di sistema sono diversi: se per Vista bastano 512 MB di memoria RAM, Windows 10 necessita di 1 GB (o 2 GB per la versione 64 bit). Se il computer è abbastanza prestante (in caso contrario leggete il punto 3) la scelta più ovvia da fare sembrerebbe installare una versione di Windows più recente. Ciò ha però un costo, che può variare dalle poche decine di euro di alcuni siti che vendono copie di Windows in offerta (anche di seconda mano), da alcune centinaia di euro se si vogliono acquistare le versioni per uso professionale a prezzo pieno. Senza contare che spesso quelle in vendita a prezzi stracciati sono versioni OEM, utilizzabili su un solo PC (poiché la licenza viene abbinata alla scheda madre presente). Al contrario, quasi tutte le distribuzioni Linux sono gratuite. Potete scaricarle, masterizzarle, diffonderle legalmente e liberamente.

Se si opta per il passaggio a Windows 7, vale la pena ricordare che quest’ultimo terminerà il supporto esteso il 14 gennaio 2020 (quello mainstream è già terminato nel gennaio 2015). Quindi fra meno di tre anni ci si troverà nella stessa ed identica situazione. Con Linux questo problema non si pone. Infatti le distribuzioni godono, a seconda dei casi, di continui aggiornamenti (quindi la versione sarà sempre l’ultima disponibile) oppure dell’avanzamento gratuito alle versioni più recenti supportate.

NOTA PER I PIRATI: Qualcuno potrebbe obiettare che è possibile usufruire di Windows gratuitamente, attraverso copie “crackate” illegali, oppure con copie legali attivate attraverso metodi che bypassano la richiesta e/o la verifica del product key (più o meno illegalmente). Vale la pena ricordare che in questo modo si espone il computer a rischi derivanti dalla natura stessa di questi “programmini” (che quasi sempre celano virus o software pubblicitari). Inoltre questi sistemi potrebbero smettere di funzionare con l’introduzione di futuri aggiornamenti.

3. SOLUZIONE ECONOMICA E ECOLOGICA.

tuxrecycleQuando è uscito Windows Vista molti computer in commercio avevano grosso modo la metà dei core e della memoria RAM di cui sono mediamente dotati i computer attuali (nonché anche smartphone e tablet di fascia medio-alta). Era il periodo d’oro dei netbook, che altro non sono che dei notebook più piccoli e “scarsi”. Va da sé che molti di quei dispositivi concepiti per Vista oggi sarebbero obsoleti con Windows 10 e nei casi peggiori sarebbero destinati a diventare rifiuti elettronici. Molte distribuzioni Linux (ad esempio Lubuntu) sono invece pensate appositamente per quella tipologia di computer. Se con un sistema più leggero il tuo computer di dieci anni di età riesce ancora a svolgere alcuni compiti di base (uso ufficio, navigazione Internet, musica e video ecc.), perché mandarlo in discarica?

NB: avete fatto le vostre valutazioni e avete optato comunque per l’acquisto di un computer nuovo? In questo caso non buttate quello vecchio nella spazzatura. Un secondo computer con Linux in casa può sempre tornare comodo. Oppure, a seconda dei casi, può essere venduto su Ebay, regalato ad amici “smanettoni” o ad associazioni che si occuperanno di recuperarlo e di donarlo a chi ne ha bisogno. Se proprio volete buttarlo informatevi presso il vostro comune sullo smaltimento dei RAEE.

4. SE HAI LINUX NON DEVI RINUNCIARE A WINDOWS (QUINDI NEANCHE A VISTA).

Questo si spera non sia il caso di molti utenti, ma potrebbe capitare che Windows Vista sia ancora necessario. Poniamo il caso che si disponga di un determinato programma o di modello di periferica (una stampante, una fotocamera, un proiettore ecc.) che funzioni solo ed esclusivamente con Vista. Ebbene in tal caso si aprono due possibilità, che possono essere adottate anche contemporaneamente:

  • Dual boot: in questo modo Vista non verrà eliminato, ma coesisterà tranquillamente nel computer accanto a Linux. Ogni volta che accenderete il PC deciderete quale dei due avviare. Ovviamente in questo caso sarà bene limitare l’uso di Vista a quando se ne ha davvero bisogno, avendo l’accortezza di scollegarlo dalla rete in modo tale da limitare i possibili pericoli. Si può inoltre usare il dual boot con qualsiasi altra versione di Windows.
  • WINE: molti programmi per Windows possono funzionare tranquillamente con Linux utilizzando questo software. Con le ultime versioni di WINE è possibile far girare versioni abbastanza recenti di programmi come Microsoft Office e Adobe Photoshop. Per sapere se il programma di cui avete bisogno può funzionare tramite WINE consultate questo sito.

5. RIDURRE LO SHOCK DA CAMBIO DI SISTEMA OPERATIVO.

mint-win10Probabilmente l’avete saputo pure voi: Windows è cambiato molto negli ultimi anni. Tra i vari cambiamenti c’è anche una profonda “rivoluzione nel look” che ha riguardato sia Windows 8 sia Windows 10. Alcuni utenti potrebbero quindi essere disorientati dalla rimozione/rivisitazione del menu Start, dall’introduzione delle live tiles, dalla funzione di ricerca di Cortana ecc. Paradossalmente alcune interfacce grafiche di Linux, con il loro aspetto più “classico”, potrebbero piacere a molti, dando a disposizione un desktop più familiare e rassicurante.

Uno degli aspetti più apprezzati dagli utenti Linux è la possibilità pressoché infinita di personalizzazioni grafiche. Senza contare che alcune distribuzioni come Linux Mint e Zorin OS (giusto per citarne solo due) sono pensate proprio per gli utenti che provengono da Windows.

CONCLUSIONI: Se passerete da Windows Vista a Linux vi accorgerete anche dei vantaggi derivati dall’usufruire di un sistema sicuro, stabile, semplice (checché si dica spesso spesso il contrario), libero e open source. Per approfondire l’argomento consiglio di leggere anche questo articolo.

Enjoy!

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One thought on “Addio a Windows Vista. 5 buoni motivi per passare a Linux.

  1. Ho installato Linux Mint (DE Cinnamon) sul vecchio netbook del mio capo (EEE PC Asus), unico problema trovare la tastiera giusta (il layout) tra quelle proposte, alla fine andava bene la “Apple JIS” , non chiedermi perchè.
    Fatto quello, ho scaricato la lingua italiana, gli aggiornamenti proposti e il netbook era pronto.
    Commento del mio capo, dopo un mese: “Mi dicevano che Linux era un casino, ma è più facile di windows”.
    E io: “Si, ma ricordati di cercare gli aggiornamenti, quando hai tempo” 😉

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