Rosetta: come “tradurre” i comandi di un gestore pacchetti in un altro.

Oggi vi posto una piccola “chicca” che ogni tanto potrebbe rivelarsi molto utile: una tabella di conversione  fra i principali gestori di pacchetti delle maggiori distro GNU/Linux. È uno strumento che ho scoperto di recente e che condivido qui poiché mi sono accorto che le poche pagine in italiano che ne parlano sono ormai obsolete o incomplete.

La tabella, presente in questa pagina del wiki di Arch, mette a confronto le varie funzioni disponibili con i diversi package manager. In pratica permette di “tradurre”  i comandi più comuni relativi alle operazioni sui pacchetti (installazione, rimozione, ricerca, aggiornamento ecc.). Non so voi ma io, che uso principalmente Debian o Ubuntu, quando sono alle prese con Fedora o Arch (e derivate) spesso e volentieri faccio fatica a ricordare a memoria i comandi da terminale per operare sui pacchetti.

Ecco qui un piccolo estratto (chiedo scusa per la qualità della tabella, ma con le limitazioni di wordpress.com non riesco a crearne una decente; per comodità personale ho posto all’inizio i comandi per apt):

Azione

Debian & Ubuntu

Red Hat & Fedora

Arch

openSUSE

Gentoo

 

Installa pacchetto da nome

apt install

dnf install 

pacman -S

zypper install

emerge [-a]

 

Rimuove pacchetto da nome

apt remove

dnf remove

pacman -Rs

zypper remove

emerge -C

 

Aggiorna pacchetti installati

apt update && apt upgrade

dnf upgrade

pacman -Syu

zypper update

emerge -u world

 

Aggiorna pacchetti installati (sistema completo e/o azioni avanzate)

apt update && apt dist-upgrade

dnf distro-sync

pacman -Syu

zypper dup

emerge -uDN world

 

Rimuove dipendenze non necessarie

apt autoremove

dnf autoremove

pacman -Qdtq/pacman -Rs -

zypper rm -u

emerge --depclean

 

Pulisce la cache dei pacchetti

apt autoclean/apt clean

dnf clean all

pacman -Sc/pacman -Scc

zypper clean

eclean distfiles

Una curiosità: il progetto della pagina wiki in questione si chiama Rosetta. Chiaramente si fa riferimento alla famosa stele che permise di poter tradurre i geroglifici egizi.
In caso di dubbi, specialmente per le funzioni più avanzate, consiglierei in ogni caso di consultare i manuali dei package manager che si vuole utilizzare (come per le lingue, talvolta i comandi non possono essere “tradotti pari-pari” da un package manager all’altro).

Enjoy!

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