Rosetta: come “tradurre” i comandi di un gestore pacchetti in un altro.

Oggi vi posto una piccola “chicca” che ogni tanto potrebbe rivelarsi molto utile: una tabella di conversione  fra i principali gestori di pacchetti delle maggiori distro GNU/Linux. È uno strumento che ho scoperto di recente e che condivido qui poiché mi sono accorto che le poche pagine in italiano che ne parlano sono ormai obsolete o incomplete.

La tabella, presente in questa pagina del wiki di Arch, mette a confronto le varie funzioni disponibili con i diversi package manager. In pratica permette di “tradurre”  i comandi più comuni relativi alle operazioni sui pacchetti (installazione, rimozione, ricerca, aggiornamento ecc.). Non so voi ma io, che uso principalmente Debian o Ubuntu, quando sono alle prese con Fedora o Arch (e derivate) spesso e volentieri faccio fatica a ricordare a memoria i comandi da terminale per operare sui pacchetti. Continua a leggere

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apt vs apt-get: un po’ di chiarezza

apt_apt-getLo scorso anno una delle novità di Ubuntu 16.04 LTS è stata l’introduzione del comando apt. In realtà una versione precedente di apt è stata rilasciata nel 2014, ma ce ne siamo accorti tutti solo quando ci è stato detto di usare apt install nome-pacchetto al posto di apt-get install nome-pacchetto, modus operandi a cui eravamo abituati. Vi potreste chiedere qual è la differenza fra i comandi apt-get e apt. O anche: che necessità c’era di introdurre apt, visto che viene usato praticamente in modo identico (con le opzioni install, remove, update, upgrade ecc.)? apt è forse migliore di apt-get? Bisogna usare adesso apt, oppure possiamo continuare il buon vecchio apt-get?

Vediamo di affrontare la questione e di chiarire un po’ le cose.  Continua a leggere

I 10 utenti Linux da evitare come la peste.

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La comunità open source è fatta di persone che prevalentemente lavorano, si incontrano e comunicano attraverso canali “virtuali” come Internet. Quando leggiamo forum e blog, i gruppi sui social network dedicati al pinguino, non bisogna mai dimenticare che dietro ai vari account, i nickname e gli avatar ci sono sempre esseri umani in carne e ossa. Parliamo quindi di individui con tutti i loro pregi e difetti, con una vasta gamma di comportamenti.

Tempo fa ebbi modo di leggere questo articolo che parlava di alcune tipologie di utenti Linux molto antipatiche e fastidiose. Prendendone spunto, mi sono divertito a scriverne una nuova versione semiseria, basandomi sulla mia esperienza personale.

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Ninite cessa il supporto per Linux

Di solito non mi piace scrivere articoli vaghi e imprecisi. Ma questa volta sono costretto a farlo, mancandomi due informazioni importanti. Ma andiamo avanti.

Per chi non lo sapesse, Ninite è un servizio online che permette di scaricare un installer in grado di ottenere con una sola operazione più programmi, quest’ultimi scelti e selezionati dall’utente in precedenza. Molto utile per semplificare il lavoro di post installazione del sistema operativo, Ninite fino a pochissimo tempo fa era disponibile sia per Linux sia per Windows. Ora invece è disponibile solo per quest’ultimo. Continua a leggere