Dual boot Ubuntu 16.04 & Windows 10: far convivere i due sistemi operativi senza troppi problemi e stare senza pensieri

windows-10-ubuntuInstallo prima Windows o Ubuntu? Posso creare una partizione Dati? Quanto spazio devo dedicare a Ubuntu e quanto a Windows? Mi conviene creare una Home separata? Queste sono alcune tipiche domande che gli utenti pongono quando si accingono ad installare Ubuntu  insieme a Windows nello stesso pc.

L’intento di quest’articolo è fornire una raccolta di pratici consigli e accorgimenti che possono essere utili quando si installa Windows 10 in dual boot con Ubuntu 16.04 (o una derivata) su uno stesso hard disk, in partizioni separate per i due sistemi operativi. Il fine è quello di ottimizzare l’installazione da zero e la coesistenza dei due sistemi operativi, in modo tale da limitare al massimo alcuni inconvenienti tipici del dual boot Window/Ubuntu. In questo modo sarà possibile utilizzare praticamente senza problemi l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft e l’ultima release LTS della distribuzione Linux di Canonical. Continua a leggere

Remix OS: dual boot con Linux senza partizione separata [guida aggiornata]

turemixIn alcuni articoli precedenti abbiamo già parlato di Remix OS che aspira a portare Android sui comuni pc. Nei mesi scorsi ci sono state delle importanti novità: Jide ha rilasciato Remix OS 3.0, bastato su Marshmallow. Il sistema è molto più stabile e usabile (chi aveva provato la versione Beta noterà subito la differenza). Sono state introdotte molte novità sia sul supporto hardware (gran parte dei componenti vengono riconosciuti e funzionano bene, vengono sfruttate meglio le gpu ecc.), sia sul versante delle funzionalità (al primo avvio viene richiesto se installare app, abilitare i servizi di Google, presenza dello store già integrato Remix Central ecc.).

Si rende pertanto necessario aggiornare una precedente guida, utile per abilitare il dual boot fra Remix OS e una qualsiasi distribuzione GNU-Linux. Con questa procedura è possibile far risiedere Remix OS nella root di un sistema Linux, il tutto senza creare nuove partizioni. Ciò può avere dei vantaggi, poiché non prevede la creazione di una nuova partizione (con relativi rischi), si può testare Remix OS sul proprio pc per poi disinstallarlo semplicemente (basterà eliminare una cartella), funziona bene anche in macchine virtuali.

Questo tutorial è stato testato con:

  • Ubuntu 16.04 32 bit
  • Remix OS for PC 3.0.206 32 bit

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L’update di Windows 10 potrebbe danneggiare i sistemi Linux in dual boot

ms_hates_linuxUn articolo del blog OMG! Ubuntu! pubblicato alcune ore fa riporta le segnalazioni di diversi utenti a cui l’update all’ultima build di Windows 10 (il cosiddetto Anniversary Update) avrebbe riservato una bruttissima sorpresa. Pare infatti che in alcuni casi l’aggiornamento comporti la cancellazione di una o più partizioni presenti nel disco rigido. Ciò potrebbe riguardare sia una partizione dati sia una che ospita in dual boot un sistema operativo GNU-Linux. Continua a leggere

Remix OS: dual boot con Linux senza partizione separata

turemixATTENZIONE: è disponibile una versione più recente di questa guida.

In alcuni articoli precedenti abbiamo già parlato di Remix OS che aspira a portare Android sui comuni pc. Abbiamo anche visto che è possibile installarla in dual boot con Windows tramite uno strumento fornito dagli stessi sviluppatori, oppure con Ubuntu o altre distribuzioni Gnu-Linux su partizione separata.

Adesso andiamo invece a vedere come preparare il dual boot facendo risiedere Remix OS nella root di un sistema Linux, il tutto senza creare nuove partizioni. La guida è valida per Ubuntu e derivate, ma la stessa procedura può essere effettuata su qualsiasi altra distribuzione se si sa come modificare manualmente il boot loader GRUB. Ricordo sempre che Remix OS è ancora in versione BETA e potrebbe funzionare non  correttamente. Continua a leggere