Una mia fotografia negli sfondi ufficiali di Ubuntu Budgie 17.04

bud2Come molti di voi già sapranno, il prossimo aprile Ubuntu Budgie 17.04 esordirà come flavor ufficiale riconosciuto da Canonical. In vista di questo rilascio, era stato indetto il primo wallpaper contest relativo a Ubuntu Budgie. Ebbene, mi ha reso molto felice che una mia foto sia stata selezionata per la collezione di sfondi inclusa nella distribuzione. L’immagine è quella che potete vedere qui in alto. È già stata inserita, insieme alle altre foto scelte, nella .ISO daily (scaricabile da questa pagina). Lo sfondo inoltre è liberamente scaricabile essendo diffuso con licenza CC (nel caso potete utilizzare direttamente il link della foto stessa). Continua a leggere

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Usare Krita senza installare dipendenze di KDE

2000px-krita_application_logo-svgKrita è un programma per disegno e photoediting. È un software libero distribuito con licenza GPL. Valida alternativa a software come Gimp o il proprietario Adobe Photoshop, fino alla versione 2.9 era parte della suite d’ufficio Calligra. Anche se Krita è diventato di fatto un progetto indipendente, si basa su librerie Qt e applicazioni di base dell’ambiente KDE. Solitamente ciò vuol dire che, provando a installarlo su ambienti grafici diversi da KDE, necessita di tanti pacchetti dipendenti. In questo articolo però vi spiegherò come poterlo usare su tutti gli ambienti grafici, senza doverlo neppure installare.  Continua a leggere

Polarr per Linux: aggiungere filtri rapidi alle foto in stile Instagram

acct_14pa2zhju2nguojemerchant-icon-1413846786602-logo_bigTempo fa mi sono imbattuto in Polarr Photo Editor. Si tratta di un’app proprietaria di fotoritocco installabile su Windows, Mac, Linux, IOS e Android, su browser Chrome e, in versione on line, su tutti i browser moderni collegandosi all’apposita pagina.

Per Linux esistono tanti programmi che permettono di gestire e modificare immagini: da quelli più semplici per azioni rapide (come ritaglio, rotazione, gestione di luminosità, colore ecc.) a quelli con funzioni più avanzate (immagini RAW, correzioni, maschere e livelli, dominanti di colori, strumenti e altri parametri). Tuttavia non sono tanti i software che permettono di aggiungere filtri rapidi (quelli “alla Instagram” per intenderci) in maniera semplice e in pochi click . Le strade percorribili, senza affidarsi a editor on line, sono aggiungere filtri a Gimp (software che però potrebbe risultare ostico per gli utenti meno esperti), oppure affidarsi a pochi altri programmi, però non esenti da problemi (ad esempio XnRetro che ha un paio di bug nella versione per Linux, oppure Pixeluvo che ha diverse limitazioni nella versione trial).  Continua a leggere