Domande frequenti su Ubuntu 18.04 LTS

bionicFAQ

È atteso ormai fra poche ore il rilascio ufficiale di Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver. Come ad ogni nuovo rilascio, è alta la probabilità che, dai prossimi giorni, i forum e i gruppi sui social network verranno “presi d’assalto” da utenti in cerca di informazioni sulla nuova release. Le domande saranno fra le più disparate, ma di certo non mancheranno quelle solite (tipo la classica «Mi conviene fare l’aggiornamento oppure un’installazione pulita?»), a cui se ne aggiungeranno sicuramente altre specifiche per questa release (ad esempio «E se volessi tornare a Unity?»). Ecco quindi una serie di possibili domande frequenti (FAQ) con relative risposte.

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Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver: guida completa post installazione

Ubuntu_18.04_Bionic_Beaver_guida_post_installazioneOggi è previsto il rilascio ufficiale di Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver. Essendo una versione Long Term Support, sarà supportata per cinque anni (fino al 2023). Si tratta di una release molto attesa di Ubuntu: è la prima LTS che sancisce il passaggio definitivo a GNOME 3 dopo l’abbandono del desktop “fatto in casa” Unity da parte di Canonical.

Questa è una “piccola” guida post-installazione con alcuni consigli, sia per chi si avvicina per la prima volta ad Ubuntu, sia per chi è più esperto e ha bisogno di consultare degli “appunti rapidi” per completare l’installazione di Ubuntu. Continua a leggere

Ubuntu aggiunge l’opzione ‘Minimal Install’ a Ubiquity

300px-ubiquity_installerÈ in arrivo una nuova opzione per chi il prossimo aprile installerà Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver. Infatti all’installer Ubiquity sta per essere aggiunta l’opzione per l’installazione minimale.

Nulla a che vedere con la ISO minimale di Ubuntu, che anzi non verrà sostituita. Si tratterà invece di un’opzione che permetterà all’utente di decidere di installare il desktop di Ubuntu senza alcuni programmi che di solito sono compresi assieme all’ambiente grafico. Utilizzando questa opzione, quindi, sarà possibile ottenere un sistema Ubuntu con soltanto il desktop, il web browser e pochissimi altri strumenti. Ciò per semplificare il lavoro a quegli utenti che, non appena installano Ubuntu, provvedono a eliminare eventuali programmi non desiderati quali Thunderbird, Transmission, Rhythmbox, LibreOffice, Cheese, Shotwell ed altri.

Gli sviluppatori fanno sapere che questa sarà una soluzione temporanea per la prossima LTS. Nel futuro, infatti, dovrebbe essere adottato il nuovo installer Subiquity, che integra già funzionalità simili.

Al momento, mentre scrivo, nella .iso daily non è ancora presente questa nuova funzionalità, che quindi non ho potuto testare di persona.

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Ubuntu 17.10: eseguire applicazioni come amministratore sotto Wayland

2000px-wayland_logo-svgUbuntu 17.10, versione ormai prossima al rilascio ufficiale, usa Wayland come sessione predefinita (ma è disponibile anche la sessione con Xorg). È stato segnalato un piccolo problema con le applicazioni grafiche che devono essere lanciate con i privilegi di amministrazione (con Sudo, Gksu o direttamente come Root). Infatti programmi come il Gestore Pacchetti Synaptic, Grub Customizer e Gparted, che chiedono la password all’avvio, non si aprono. Lanciandoli con gksu può essere notificato l’errore «Failed to run [nome-programma] as user root. Unable to copy the user’s Xauthorization file». Mentre lanciandoli con il terminale viene dato l’output: No protocol specified. Gtk-WARNING **: Cannot open display: :0.

Il problema potrebbe essere risolto a breve, ma nel frattempo è possibile adoperare un workaround temporaneo. Infatti è sufficiente aggiungere un comando in avvio automatico. Dopo aver cercato la relativa voce nel menu, premere il tasto «Aggiungi», poi creare una nuova voce con un nome e un commento a piacere, che abbia come comando:

xhost si:localuser:root

Riavviando il sistema, infine, il problema dovrebbe risolversi.

Enjoy!

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