Jide abbandona il progetto Remix OS

remixosdesktop

Mi ero già occupato dell’argomento Remix OS, ossia il progetto portato avanti dall’azienda cinese Jide Technology di proporre una versione di Android x86 ottimizzata per computer. L’idea sembrava piacere e funzionare, tant’è che avevano avuto successo le campagne su Kickstarter per i dispositivi Remix Mini e Remix IO.

Tuttavia è di ieri l’annuncio postato sui social che comunica l’abbandono del mercato consumer per rivolgersi esclusivamente a quello delle aziende:

«Nello scorso anno abbiamo ricevuto un numero sempre crescente di richieste da varie imprese e abbiamo iniziato ad aiutarle nella realizzazione di strumenti utili alle loro aziende utilizzando hardware e software di Jide. Noi vediamo enormi potenzialità nel ruolo che Jide può svolgere nel rivoluzionare il modo in cui operano questi tipi di business. Date le nostre risorse, abbiamo deciso di concentrare gli sforzi della nostra società solamente nel portare avanti il settore enterprise.» 

La conseguenza di questa decisione sarà la cessazione dello sviluppo di Remix OS e la successiva dismissione dei progetti collegati. Chissà se su questa decisione, oltre alle motivazioni ufficiali, abbiano influito anche altri fattori, come ad esempio valutazioni sui traguardi raggiunti dal progetto (che ancora oggi è soltanto in versione beta) oppure previsioni più a lungo termine (le percentuali pressoché irrisorie nel settore desktop di del sistema Android, i progetti futuri di Google che potrebbero comportare l’abbandono di quest’ultimo ecc.). Potete dire la vostra nei commenti.

 

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Remix OS: dual boot con Linux senza partizione separata [guida aggiornata]

turemixIn alcuni articoli precedenti abbiamo già parlato di Remix OS che aspira a portare Android sui comuni pc. Nei mesi scorsi ci sono state delle importanti novità: Jide ha rilasciato Remix OS 3.0, bastato su Marshmallow. Il sistema è molto più stabile e usabile (chi aveva provato la versione Beta noterà subito la differenza). Sono state introdotte molte novità sia sul supporto hardware (gran parte dei componenti vengono riconosciuti e funzionano bene, vengono sfruttate meglio le gpu ecc.), sia sul versante delle funzionalità (al primo avvio viene richiesto se installare app, abilitare i servizi di Google, presenza dello store già integrato Remix Central ecc.).

Si rende pertanto necessario aggiornare una precedente guida, utile per abilitare il dual boot fra Remix OS e una qualsiasi distribuzione GNU-Linux. Con questa procedura è possibile far risiedere Remix OS nella root di un sistema Linux, il tutto senza creare nuove partizioni. Ciò può avere dei vantaggi, poiché non prevede la creazione di una nuova partizione (con relativi rischi), si può testare Remix OS sul proprio pc per poi disinstallarlo semplicemente (basterà eliminare una cartella), funziona bene anche in macchine virtuali.

Questo tutorial è stato testato con:

  • Ubuntu 16.04 32 bit
  • Remix OS for PC 3.0.206 32 bit

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Remix OS Beta (che introduce il dual-boot con Windows)

x1446778264846_remix2-0_logoJide ha rilasciato la versione Beta di Remix OS per PC. Si tratta di una versione di Android (x86), di cui avevo già parlato in un articolo precedente, concepita per funzionare su computer adoperando un’interfaccia grafica simile ai normali sistemi desktop
La Beta introduce delle novità utili ed interessanti:
  • versione 32 bit per vecchi PC
  • aggiornamento OTA (senza quindi dover installare nuove versioni di Remix OS)
  • l’installer per permettere l’installazione su pc in dual-boot con Windows
  • supporto UEFI
  • correzioni di bug

Possiamo vedere una sintesi in questo video:

Potete trovare link per il download, istruzioni e FAQ in questo link.

Enjoy!

Remix OS in dual boot con Ubuntu

x1446778264846_remix2-0_logoProprio ieri è stato rilasciato gratuitamente Remix OS 2.0. Si tratta di una rivisitazione di Android (x86) concepita per girare tranquillamente su computer. L’intento è quello di ovviare ad un limite di Android, che è ottimizzato per dispositivi come smartphone e tablet, ma con un’interfaccia e funzionalità che rendono alquanto scomodo l’uso con mouse e tastiera.

Remix OS è quindi dotato – fra le altre cose – di un desktop che ricorda Windows e Chrome OS, un file manager con funzionalità tipiche dei sistemi per pc, con scorciatoie da tastiera e click destro del mouse abilitati. Inoltre può attingere ad uno sterminato parco software tramite le app per Android.

Remix OS al momento è concepito principalmente per essere installato su chiavette usb o altri supporti di memoria avviabili. Ma se volessimo installarlo in dual boot con Ubuntu (o altra distribuzione Gnu-Linux) in una partizione dedicata? Vediamo di seguito come fare.

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