Dual boot Ubuntu 16.04 & Windows 10: far convivere i due sistemi operativi senza troppi problemi e stare senza pensieri

windows-10-ubuntuInstallo prima Windows o Ubuntu? Posso creare una partizione Dati? Quanto spazio devo dedicare a Ubuntu e quanto a Windows? Mi conviene creare una Home separata? Queste sono alcune tipiche domande che gli utenti pongono quando si accingono ad installare Ubuntu  insieme a Windows nello stesso pc.

L’intento di quest’articolo è fornire una raccolta di pratici consigli e accorgimenti che possono essere utili quando si installa Windows 10 in dual boot con Ubuntu 16.04 (o una derivata) su uno stesso hard disk, in partizioni separate per i due sistemi operativi. Il fine è quello di ottimizzare l’installazione da zero e la coesistenza dei due sistemi operativi, in modo tale da limitare al massimo alcuni inconvenienti tipici del dual boot Window/Ubuntu. In questo modo sarà possibile utilizzare praticamente senza problemi l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft e l’ultima release LTS della distribuzione Linux di Canonical. Continua a leggere

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Remix OS in dual boot con Ubuntu

x1446778264846_remix2-0_logoProprio ieri è stato rilasciato gratuitamente Remix OS 2.0. Si tratta di una rivisitazione di Android (x86) concepita per girare tranquillamente su computer. L’intento è quello di ovviare ad un limite di Android, che è ottimizzato per dispositivi come smartphone e tablet, ma con un’interfaccia e funzionalità che rendono alquanto scomodo l’uso con mouse e tastiera.

Remix OS è quindi dotato – fra le altre cose – di un desktop che ricorda Windows e Chrome OS, un file manager con funzionalità tipiche dei sistemi per pc, con scorciatoie da tastiera e click destro del mouse abilitati. Inoltre può attingere ad uno sterminato parco software tramite le app per Android.

Remix OS al momento è concepito principalmente per essere installato su chiavette usb o altri supporti di memoria avviabili. Ma se volessimo installarlo in dual boot con Ubuntu (o altra distribuzione Gnu-Linux) in una partizione dedicata? Vediamo di seguito come fare.

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Sbarazzarsi delle cartelle indesiderate nelle partizioni condivise con Windows

cartelle

Tanti utenti Linux sono allo stesso tempo utenti Windows. Tanti di questi stessi utenti hanno installati entrambi i sistemi operativi in dual boot nei loro computer. In questo caso può essere molto comodo creare un’ulteriore partizione oltre a quella per i due sistemi. In questo modo si ha a disposizione uno spazio per archiviare i file personali, che saranno sempre disponibili indipendentemente dal sistema operativo in uso, con il vantaggio di non doverli ricopiare in caso di reinstallazioni.

C’è però una cosa che può risultare fastidiosa agli utenti Linux: ad ogni avvio successivo all’uso di Windows ci si trova con che cartelle risultano pressoché inutili. Stiamo parlando delle cartelle $RECYCLE.BIN e System Volume Information.

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