Krita ora disponibile via snap

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Buone notizie per gli utenti Linux che utilizzano Krita come software di fotoritocco e digital painting. L’ultima release ufficiale, la 4.1.7, è finalmente installabile tramite snap.
Ciò comporta alcuni vantaggi. Infatti in precedenza per usufruire di Krita esistevano principalmente due metodi: tramite pacchetto presente nei repository oppure tramite .appimage. Il primo comporta di solito l’installazione di diverse dipendenze di kde (abbastanza scomodo se non era in uso questo desktop), il secondo non prevede l’aggiornamento automatico (rendendo necessario il download del pacchetto dal sito ufficiale ad ogni nuovo rilascio). I pacchetti snap, al contrario, integrano al loro interno tutte le librerie necessarie e godono di update automatici.

Per Ubuntu 18.04 e superiori Krita può essere installato facilmente da Ubuntu Software. Per non scaricare inavvertitamente la versione nei repository universe basta verificare che nel campo Dettagli alla voce Sorgente sia presente la dicitura Snap Store.

Altrimenti per andare sul sicuro basta usare il terminale. Soltanto se avete Ubuntu 16.04 installate prima le funzionalità snap:

sudo apt install snapd

Quindi installate Krita con il comando:

sudo snap install krita

Per rimuovere il programma digitate invece nel terminale:

sudo snap remove krita

Gli ultimi due comandi sono inoltre validi per le altre distribuzioni GNU/Linux (Debian, Fedora, Arch ecc.) dopo aver installato e abilitato snapd (consultate eventualmente i manuali della distro che utilizzate, se necessario).

Enjoy!

 

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Elementary OS 5.0 Juno: guida completa post-installazione

 

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È stata rilasciata la nuova versione stabile di elementary OS 0.5 Juno (in questa pagina potete leggere l’annuncio ufficiale). La nuova release è basata su Ubuntu 18.04 LTS.

Se conoscete questa distribuzione, saprete già che elementary OS è costruita per essere semplice ed essenziale. Allo stesso tempo, però, potrebbe risultare troppo minimale e poco versatile per gli utenti più esigenti. Come quella precedente, anche questa guida ha l’intento di fornire vari consigli per rendere eOS più produttiva e flessibile, oltre che raccogliere istruzioni per completare l’installazione aggiungendo tutto ciò che serve. Come al solito, siete liberissimi di applicare una o più modifiche a seconda dei vostri gusti ed esigenze. Continua a leggere

Rosetta: come “tradurre” i comandi di un gestore pacchetti in un altro.

Oggi vi posto una piccola “chicca” che ogni tanto potrebbe rivelarsi molto utile: una tabella di conversione  fra i principali gestori di pacchetti delle maggiori distro GNU/Linux. È uno strumento che ho scoperto di recente e che condivido qui poiché mi sono accorto che le poche pagine in italiano che ne parlano sono ormai obsolete o incomplete.

La tabella, presente in questa pagina del wiki di Arch, mette a confronto le varie funzioni disponibili con i diversi package manager. In pratica permette di “tradurre”  i comandi più comuni relativi alle operazioni sui pacchetti (installazione, rimozione, ricerca, aggiornamento ecc.). Non so voi ma io, che uso principalmente Debian o Ubuntu, quando sono alle prese con Fedora o Arch (e derivate) spesso e volentieri faccio fatica a ricordare a memoria i comandi da terminale per operare sui pacchetti. Continua a leggere

Precauzioni per aggiornare Windows 10 in dual boot con Linux (ovvero come ho impedito al Fall Creators Update di rovinarmi la domenica)

sad_tux_win10Oggi scrivo un articolo un po’ più “personale”. Vorrei infatti raccontarvi di come domenica scorsa ho evitato che l’aggiornamento di Windows 10 Fall Creators Update mi mandasse fuori uso il computer portatile. Da qualche mese adopero pochissimo Windows, poiché per le attività che svolgo attualmente non mi occorre che di rado. Vi accedo di tanto in tanto (ad esempio di domenica), quasi esclusivamente per aggiornare il sistema, antivirus e programmi.

Gli aggiornamenti di Windows sono spesso odiati e temuti dai suoi stessi utenti a causa di fastidi e rischi che possono comportare. Fastidi e rischi che aumentano se si ha un sistema GNU/Linux in dual boot. Mi sono convinto che in un prossimo futuro risolverò definitivamente il problema dedicando ai due sistemi operativi due macchine distinte e separate. Nel frattempo vi spiego cosa faccio quando è imminente un major update di Windows 10. Sono accortezze abbastanza semplici (pressoché alla portata di tutti), in grado di evitare piccole e grandi disgrazie. Continua a leggere