Ubuntu 17.10 Daily Build: ora GNOME è davvero il desktop di default

ubu17.10Gnome

Chi segue lo sviluppo di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark si sarà sicuramente accorto che da alcuni giorni era approdata la sessione con GNOME Shell e si stavano pian piano rimuovendo i pacchetti di Unity (compresi quelli di GNOME appositamente “forkati” per il “vecchio” desktop di casa Canonical). Questa operazione da oggi può dirsi compiuta. Infatti se si scarica la .iso giornaliera sarà presente GNOME come unico desktop nella live. È disponibile in due sessioni, GNOME e GNOME Wayland. Uno screenshot di come appare lo potete vedere sopra.

Rimangono anche alcuni programmi come Rhythmbox e Thunderbird, la web-app di Amazon. Rimangono pure il login manager LightDM e i temi Ambiance/Radiance (in versione riadattata). Tuttavia mancano ancora diversi mesi al rilascio della Final Beta e poi della Release Candidate, prima ovviamente del rilascio finale di ottobre. Tante cose potrebbero ancora cambiare. Intanto…

Bye bye Unity!

UPDATE: Passata neanche mezzora dalla pubblicazione dell’articolo, già una notizia contraddice in parte quanto riportato sopra. Pare infatti che stia iniziando la transizione da LightDM a GDM.

Ubuntu e la fine del progetto Unity: cosa è certo finora

logo-ubuntu_cof-orange-hexÈ esattamente di una settimana fa l’annuncio di Mark Shuttleworth che con lo stupore di tutti ha dichiarato: «We will shift our default Ubuntu desktop back to GNOME for Ubuntu 18.04 LTS», ossia «Cambieremo il desktop di default di Ubuntu portandolo nuovamente a GNOME per Ubuntu 18.04 LTS». Come era ovvio, si è sollevato un grande clamore, molti sono stati i commenti a riguardo all’interno della comunità (in gran parte non positivi per la verità), è nato naturalmente un avvertibile senso di sconforto e sfiducia. In molti hanno iniziato ad avere dubbi sul da farsi fra un anno in previsione del passaggio (o meglio, del ritorno) di Ubuntu all’interfaccia grafica GNOME.

Ho deciso pertanto di fare un po’ il punto della situazione, provando fare chiarezza e a rispondere alle domande più frequenti di alcuni utenti, in particolar modo dell’utenza “media”, interessata principalmente all’uso del sistema e che seguono meno le vicende legate alle news provenienti dalla comunità e allo sviluppo del software. Continua a leggere