Ubuntu MATE per Raspberry Pi 2: installazione ed errore “[FAILED] Failed to start oem-config.service.”

materasp

Dopo circa un paio di mesi dal rilascio di Ubuntu MATE 15.04 per Raspberry Pi 2questo flavor di Ubuntu è stato riconosciuto dalla Raspberry Pi Foundation e compare ora nella pagina download del sito del Raspberry Pi, assieme agli altri sistemi operativi di terze parti alternativi a Raspbian.

Ubuntu MATE offre quindi per Raspberry Pi un sistema abbastanza performante sulla single-board, già pronto all’uso subito dopo l’installazione (che è molto simile a quella della normale versione desktop).

La procedura di installazione di Ubuntu MATE su Raspberry Pi prevede innanzitutto la creazione della scheda microSD attraverso questi passaggi:

1. Download del file compresso da questo indirizzo (contenente il file ubuntu-mate-15.04-desktop-armhf-raspberry-pi-2.img) ed estrazione del contenuto all’interno della propria cartella utente nella Home.

2. Installazione – se non fatta in precedenza – del pacchetto gddrescue:

sudo apt-get install gddrescue

3. Identificazione del nome della scheda microSD con il comando:

lsblk 

NB: Attenzione a non confondere il nome del dispositivo con quello della/e partizione/i! Potete seguire come esempio la foto qui in basso: Schermata del 2015-05-18 23:33:24

4. Scrittura del file .img nella scheda tramite comando da terminale, aperto nella cartella utente della Home:

sudo ddrescue -d -D --force ubuntu-mate-15.04-desktop-armhf-raspberry-pi-2.img /dev/sdX

sostituendo la parte in rosso con il nome del device ottenuto in precedenza.

Al termine della scrittura si può finalmente estrarre dal computer la scheda SD, inserirla nel Raspberry Pi e quindi avviarlo. Poco dopo si visualizzerà l’installer grafico dove sarà possibile impostale lingua, tastiera, username e password, come nelle tipiche installazioni di Ubuntu.

È stato riscontrato che, al primo avvio, spesso il caricamento del sistema si interrompe mostrando il seguente messaggio d’errore:

[FAILED] Failed to start oem-config.service.
See "systemctl status oem-config.service" for details.

La soluzione è tanto semplice quanto disarmante: basta infatti riavviare il dispositivo con la combinazione di tasti CTRL+ALT+CANC. Il sistema, infatti, verrà poi avviato regolarmente senza alcun errore. Si potrà quindi accedervi dal login manager LightDM selezionando l’account utente creato durante l’installazione.

Enjoy!

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4 thoughts on “Ubuntu MATE per Raspberry Pi 2: installazione ed errore “[FAILED] Failed to start oem-config.service.”

  1. a me da errore quando do il comando “sudo ddrescue -d -D –force ubuntu-mate-15.04-desktop-armhf-raspberry-pi-2.img /dev/sdX”
    carica carica carica e mi dice questo:
    GNU ddrescue 1.17
    Press Ctrl-C to interrupt
    rescued: 3108 MB, errsize: 0 B, current rate: 78118 kB/s
    ipos: 3108 MB, errors: 0, average rate: 222 MB/s
    opos: 3108 MB, time since last successful read: 0 s
    Copying non-tried blocks…
    ddrescue: write error: No space left on device

    hai qualche soluzione? sono un neofita del raspberry, riesci a dirmi che devo fare per farlo funzionare?

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  2. Dando per scontato che tu stia usando una scheda microSD funzionante e abbastanza capiente, controlla che la procedura eseguita sia corretta (nome del esatto del device SD al posto di /dev/sdX, integrità del file .img, ecc.). I passaggi nella guida, come puoi vedere sono gli stessi indicati nel sito ufficiale di Ubuntu MATE: https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/ .Se vuoi puoi usare una procedura molto semplice che sto usando ultimamente, per via grafica tramite Gnome Disk Utility. La sto testando con i ragazzi del gruppo documentazione del Wiki di Ubuntu-it, per inserirla eventualmente nella guida (link per la pagina di prova: http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/RaspberryPiNuovaGuidaProva#Modalit.2BAOA_grafica ). Anzi, sarebbe bello se mi facessi sapere se ti funziona, visto che siamo in fase di test. Ciao!

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    • La micro sd penso proprio vada bene è da 32gb micro sd hc class 4 sandisk
      Ho fambiato al posto di sdx e non so il perché faccia ciò, provo con un’ambiente windows e vedrò se cambierà qualcosa

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      • Su Windows credo tu debba usare Win32DiskImager. Ma Gnome Disk Utility che ti ho suggerito prima è altrettanto facile. L’ho usato anche per scrivere i file .img di Snappy Core, Raspbian, OSMC ed altri. Il tutto con un paio di click e senza problemi.
        Se sei su Ubuntu o derivate non devi fare altro che dare da terminale:
        sudo apt-get install gnome-disk-utility
        Poi dal file .img “Apri con Creazione immagini disco” (leggi il link sopra, ma è semplicissimo).
        Ciao!

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