Ubuntu e la fine del progetto Unity: cosa è certo finora

logo-ubuntu_cof-orange-hexÈ esattamente di una settimana fa l’annuncio di Mark Shuttleworth che con lo stupore di tutti ha dichiarato: «We will shift our default Ubuntu desktop back to GNOME for Ubuntu 18.04 LTS», ossia «Cambieremo il desktop di default di Ubuntu portandolo nuovamente a GNOME per Ubuntu 18.04 LTS». Come era ovvio, si è sollevato un grande clamore, molti sono stati i commenti a riguardo all’interno della comunità (in gran parte non positivi per la verità), è nato naturalmente un avvertibile senso di sconforto e sfiducia. In molti hanno iniziato ad avere dubbi sul da farsi fra un anno in previsione del passaggio (o meglio, del ritorno) di Ubuntu all’interfaccia grafica GNOME.

Ho deciso pertanto di fare un po’ il punto della situazione, provando fare chiarezza e a rispondere alle domande più frequenti di alcuni utenti, in particolar modo dell’utenza “media”, interessata principalmente all’uso del sistema e che seguono meno le vicende legate alle news provenienti dalla comunità e allo sviluppo del software. Continua a leggere

XFCE: la segnalazione di bug più divertente che sia stata mai scritta!

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Usare lo sfondo del desktop di default nell’ambiente grafico XFCE potrebbe danneggiare lo schermo LCD del vostro computer. Ci sarebbero infatti diverse prove fotografiche a supporto di questa tesi (vedi foto in alto).

Accortosi di tutto ciò, un utente ha pensato bene di aprire un bug relativo a questo “strano fenomeno”, lamentandosi che a causa di quell’immagine di sfondo il suo animale abbia iniziato a graffiare la plastica dello schermo, chiedendo pertanto di cambiare l’animazione!

Il bug (esistente dal 2015) è stato recentemente riportato in auge da una discussione su Reddit. Se anche voi avete a casa un simpatico amico peloso che tende a graffiare topolini sullo schermo del vostro computer, non preoccupatevi per i vostri monitor: è stato già proposto un bugfix 😂.

via

Enjoy!

Addio a Windows Vista. 5 buoni motivi per passare a Linux.

vistaOggi è necessario che scriva un articolo dedicato soprattutto agli utenti poco esperti di Linux o di informatica in generale. Manca meno di un mese al termine del supporto per il sistema operativo Windows Vista. Come annunciato da tempo, dall’11 aprile 2017 Microsoft non rilascerà più alcun tipo di patch per correggere bug e vulnerabilità critiche. È la stessa sorte toccata al suo predecessore Windows XP, anche se con qualche differenza. Infatti non è previsto nessun supporto esteso a pagamento come accaduto per XP. Inoltre Vista non è mai riuscito a far breccia nel cuore degli utenti (al contrario di XP, che spesso viene ancora adoperato con incuranza dei rischi relativi alla sicurezza) e ad oggi viene utilizzato in meno dell’1% dei computer desktop (secondo le stime di NetMarketShare del primo bimestre 2017). Trattandosi però di grandi numeri, è ipotizzabile che saranno potenzialmente a rischio tanti PC. 

Cosa bisogna fare quindi se si possiede un computer su cui è installato Windows Vista? Come già accaduto tre anni, la stessa Microsoft propone due soluzioni: se il computer possiede i requisiti di sistema, acquistare e installare una copia di Windows 10; in caso contrario comprare un nuovo PC, sottintendendo di rottamare quello vecchio. Per ovvi motivi non viene suggerita la soluzione più facile ed economica: mantenere il vecchio computer (se funzionante) e provare ad installare un sistema GNU-Linux, usufruendo di una soluzione libera, gratuita e sicura. Di seguito proverò a elencare alcuni buoni motivi per orientarsi verso questa scelta.

NB: Gli stessi consigli valgono anche per quello “zoccolo duro” di utenti che ancora adopera Windows XP, benché fuori supporto.

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Una mia fotografia negli sfondi ufficiali di Ubuntu Budgie 17.04

bud2Come molti di voi già sapranno, il prossimo aprile Ubuntu Budgie 17.04 esordirà come flavor ufficiale riconosciuto da Canonical. In vista di questo rilascio, era stato indetto il primo wallpaper contest relativo a Ubuntu Budgie. Ebbene, mi ha reso molto felice che una mia foto sia stata selezionata per la collezione di sfondi inclusa nella distribuzione. L’immagine è quella che potete vedere qui in alto. È già stata inserita, insieme alle altre foto scelte, nella .ISO daily (scaricabile da questa pagina). Lo sfondo inoltre è liberamente scaricabile essendo diffuso con licenza CC (nel caso potete utilizzare direttamente il link della foto stessa). Continua a leggere